« And what is to transcend? To realize that nothing is true and everything is permitted. That laws arise not from divinity but through fate. I realize now that our creed demands us not to be free, but to be wise.»
(from Assassin's Creed)
Enry o Enrychan, età compresa tra i 18 e i 1000 anni (fate vobis). Disegna fumetti. Ama le cose epiche. Ama Assassin's Creed. Detesta i pomodori e il pesce. Legge, scribacchia, frigna, fangirla, squittisce di tanto in tanto, distribuisce morsi a destra e a manca, ma se chiedete di lei è molto più probabile che stia dormendo da qualche parte.
Music
X-Ray Dog Revolutionary Mix
Wishlist
Finire la sessione d'esami estiva Finire la sessione d'esami invernale Finire BM Pilot 6 Finire BM Pilot 7 Assassin's Creed II Assassin's Creed Bloodlines Assassin's Creed Lineage Assassin's Creed Renaissance Finire BM Pilot... ...e farlo stampare! Lucca Comics 2009 :Q__ Finire le 12 tavole di Achilleùs Rifare il capitolo pilota di Nemo Cain Occidat Finire l'artbook di BloodyMoon!
Una mini-preview di Bloody Moon Pilot Arc, pagina 2! Otto strati di retino solo per Hyar, ma sono soddisfatta.
E poi una preview anche della serie di chibi che sto disegnando per farne dei segnalibri. Animanga previsti: Fullmetal Alchemist, Naruto, Bloody Moon. In forse: Saiyuki e Kingdom Hearts.
Sì, allora, fondamentalmente sto studiando. Cioè, penso di stare studiando. Credo di stare studiando. Praticamente, se capite la dinamica della cosa, io sto studiando, ma il mio cervello non proprio, perché è giusto un attimo per i cazzi suoi. Sì, ok. Il mio cervello è sempre per i cazzi suoi ma ultimamente molto più del solito. Ecco. Per la precisione la massa informe che vagola nel mio cranio sta fangirlando su un certo Ulisse, semisconosciuto, nessuno di importante se volete saperlo. Trattasi di vecchio, vecchissimo amore mai sopito e che ultimamente ha avuto un lieve ritorno di fiamma. Lieve. Però sono brava, dai, non rompo le palle a quasi a nessuno coi miei ritorni di fiamma. Tranne che a Gu. Ma tanto Gu non fa testo. E meraviglia delle meraviglie, mi è tornata la voglia di rileggere il Conte - per la terza volta. Ebbastah. Non se ne può più. Tutto sto fangirl! di qua fangirl! di là, con tutti i gridolini e gli squittii del caso. E' ora di finirla!
(Wah, ho appena trovato un blog di grafica splendido. Credo che cambierò layout.)
Come se non bastasse, ultimamente il gayume è tutcho intchorno a meh (con accento inglese) e vi giuro, vi giuro, ho bisogno di etero. Datemi eteroh. In venah. Telemaco, vai, salta addosso a Ermione!
...
NON quella di erripotter, niuranti! *sospira e si accascia a terra stremata*
Intanto mi sono portata avanti e ho conquistato Y!Gallery. BWAHAHAHAHAHA. Com'è facile capire in che modo funziona la mente delle persone. Mettici un po' di sesso tra uomini e sei già a metà dell'opera.
Rieccomi a casuccia!*C* Vi sono mancata?*C* Taaaaaaaanto, ne?*C*
Come sempre in queste occasioni, non so che dirvi, oh. Allora, ho visto un mucchio di cose bellissime. Punto.°C°
SARANNO ARRIVATE LE MIE CARTOLINE??°C° (Saranno per lo meno partite?)
Per quanto riguarda la sindrome di Stendhal, devo dire che stavolta si è comportata abbastanza bene e se n'è rimasta tranquilla, salvo davanti
al
Poseidon
di Capo Artemision
che
in effetti
mi è
discretamente piaciuto.
Atene è una città BRUTTA. Il mio senso estetico ne è rimasto gravemente offeso. Propongo di sventrare la città nuova da cima a fondo e tirare fuori tutti i resti di quella antica. Conserverei comunque la metropolitana, che non si sa come non si sa perché è tenuta bella, linda, pulita e lustra come uno specchio. Per non parlare poi delle copie dei marmi del Partenone
alla fermata dell'Acropoli. Quelle cose urlavano "Vorrei ma non posso" lontano due miglia e mezzo, quindi ho DOVUTO farmi fare la fotina con loro. Era un obbligo morale. Elgin sucks.
A proposito di Acropoli, ommioddioquantaggentechec'eracosacazzocistavaafare. Siamo troppi nel mondo. Che faticah. La guida (la quale rispondeva al nome di Penelope e fumava come una turca ma guai a dirglielo, dato che coi turchi ce l'aveva a morte) ammassava pressoché a caso epochestilileggendeavvenimentipersonaggi e il suo pubblico si chiedeva con aria pressoché disperata che cosa fossero esattamente echino abaco e scanalature. Oppure non si chiedeva niente e basta. Ho sentito volare i Tempietti di Atena NAIK ed essi sono scivolati su di me senza scalfirmi. Il Museo dell'Acropoli era chiuso per rinnovo. Il sole splendeva e il cielo era blu.
Il caos e la cementificazione a gogo di Atene mi avevano fatto temere che tutta la Grecia fosse così, ma una volta usciti dal casino fortunatamente ho constatato che le cose sono molto diverse. Non per niente metà della popolazione greca complessiva è tutta bella ammassata nella capitale, modello enorme orgia collettiva. Fuori da Atene invece il paesaggio era tra i più belli che abbia mai visto e cambiava continuamente, dalle colline dolci ricoperte di folti ulivi alle montagne alte alle rocce a strapiombo in un mare blu e turchese. Uno spettacolo da riempire gli occhi per i prossimi dieci anni. Il mare greco rivaleggia con quello siciliano e forse lo supera, e con questo ho detto tutto. Più all'interno nel Peloponneso il paesaggio diventa invece più arido e roccioso, imponente come piace a me.*Q* Micene se ne sta aggrappata in cima ad un'alta collina e mai ho visto una posizione più strategica di quella. Ci si sporge dalla reggia e si vede l'interah pianurah circostanteh fino alle montagne lontane. Era tutto molto epico e da fuori le rovine assomigliavano a Edoras. Naaaaahhhh.=ç= Tra l'altro credo che i greci non ritengano necessarie le misure di sicurezza, dato che né qui né a Delfi c'era alcun tipo di protezione. Della serie che se tipo scivoli, ti sfracelli a valle. E basta. Tutto ciò rendeva la scalata ancora più epica, in effetti. Aggiungeva il brivido dell'avventura.*_*
A proposito, a Delfi dalla terrazza del nostro albergo c'era questa vista qui.
E scusate se è poco. Faceva un freddo cane, comunque. D'altro canto la montagna è montagna anche in Grecia. Già.
Sempre a Delfi, a me e a mia madre è venuta l'esaltazione da compere turistiche e abbiamo iniziato a girare tutti, e dico tutti, i negozietti dei più infimi e prosaici souvenirs che possano venirvi in mente. C'erano gli scolapasta a forma di elmo. Erano talmente carini!! Non li abbiamo comprati, comunque. Ci siamo limitate alle guide turistiche.
Al ritorno abbiamo preso, nell'ordine, un pullman, un autobus, un aereo, un treno e un'auto. Abbiamo atteso quaranta minuti perché arrivasse il pullman e un'ora e mezzo perché partisse l'aereo (su cui ci hanno fatto simpaticamente montare, smontare e rimontare °C°), mentre il treno ha preso il largo così in fretta che per agguantarlo abbiamo dovuto correre i cento metri piani con valigie e stabilire un nuovo record. Arrivata a casa ho dormito da ieri sera alle sette a stamattina alle sette.
Ho deciso che non andrò mai più da nessuna parte se il mezzo volante adibito a scarrozzarmi, qualunque esso sia, non parte dall'aeroporto Valerio Catullo di Verona.
Non esattamente a Narnia, ma insomma, in Grecia. Ci siamo quasi. Scrivo ora perché so bene che domani il gravoso impegno di invaligiare roba mi toglierà completamente le forze.é_è
Sono consapevole che vi mancherò. Una settimana è lunga quanto dieci anni senza di me, le lacrime scorreranno a fiumi fino al mio ritorno eccetera eccetera.é_è Vi farò sapere se sono sopravvissuta o se la sindrome di Stendhal mi ha definitivamente stroncata. Attendete fiduciosi.
Nel frattempo, ecco un po' di roba colorata&commerciale per voi.*C*
PS: Al contrario di quanto scritto nel bannerino a fianco, io al V-day non potrò fisicamente esserci per gli ovvi motivi di cui sopra. Voi che invece siete a casuccia, ricordatevene e ANDATECI. Firmate. Gli italiani passano sempre per delle amebe: per una volta, una sola, mostriamo che anche noi sappiamo accendere il cervello, di tanto in tanto.