« And what is to transcend? To realize that nothing is true and everything is permitted. That laws arise not from divinity but through fate. I realize now that our creed demands us not to be free, but to be wise.»
(from Assassin's Creed)
Enry o Enrychan, età compresa tra i 18 e i 1000 anni (fate vobis). Disegna fumetti. Ama le cose epiche. Ama Assassin's Creed. Detesta i pomodori e il pesce. Legge, scribacchia, frigna, fangirla, squittisce di tanto in tanto, distribuisce morsi a destra e a manca, ma se chiedete di lei è molto più probabile che stia dormendo da qualche parte.
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Finire la sessione d'esami estiva Finire la sessione d'esami invernale Finire BM Pilot 6 Finire BM Pilot 7 Assassin's Creed II Assassin's Creed Bloodlines Assassin's Creed Lineage Assassin's Creed Renaissance Finire BM Pilot... ...e farlo stampare! Lucca Comics 2009 :Q__ Finire le 12 tavole di Achilleùs Rifare il capitolo pilota di Nemo Cain Occidat Finire l'artbook di BloodyMoon!
Per prima cosa grazie a tutte le personcine che hanno commentato il primo capitolo, e anche a quelle che hanno semplicemente perso tempo a leggerlo! X3 Grazie in particolare ad Akucci, Kirucci, Lau, Helly e Kairucci, per i motivi che sanno già. Baci riconoscenti a tutti! :*
Mini-preview di BloodyMoon Pilot Arc, capitolo 2, pagina 5! :D
Più il periodo è brutto più produco. Dovrei scivolare nell'emo più spesso, ecco cosa.
Ehi, avete aspettato un pochino, mh? Ma ora è online (sempre che non capiti qualche altra sfiga, ovviamente)! Il primo capitolo di BloodyMoon Pilot Arc è online! :D
Wandarian, anno 1332.
Hyarmen Arenuquerna è un elfo rinnegato dalla sua gente per via di un difetto fisico che presso gli elfi è considerato simbolo di colui che porta la sventura; Arwan è un uomo apparentemente senza nome e senza passato, privo di qualsiasi volontà e speranza nell'avvenire. Quando Hyarmen incontra Arwan salvandogli la vita, decide di farne il suo servo finché non gli avrà restituito il favore.
Così inizia la storia di BloodyMoon, di cui questa che vi apprestate a leggere è la saga pilota, ambientata un anno dopo l'incontro dei due protagonisti. Questi ultimi, una volta giunti nella città di Idrilen con l'intento di svaligiare i suoi famosi casinò, vengono avvicinati da una persona che sembra conoscere il passato di Arwan; nel frattempo su di loro si allunga l'ombra del cinico proprietario delle case da gioco...
Sì insomma, stavo facendo le matite del capitolo 3 di BM Pilot e ho deciso di scrivere questo - vorrebbe essere - tutorial per la costruzione del viso. Tipo magari a qualcuno può servire, che ne so, boh. Comunque sia, premetto per prima cosa che ultimamente sto cambiando stile. Faccio la muta come i serpenti (e questo, diciamolo, è periodo di serpenti - di cobra reali, per l'esattezza). Ed è tutta colpa di Miura, se volete saperlo. Per seconda cosa, nessuno stile come quello manga si presta a qualsiasi interpretazione del volto umano sulla base di personalissime scelte, quindi di sicuro questo step by step non servirà a moltissimo se per esempio uno vuole disegnare tipo Sailor Moon o Candy Candy. XD Però boh, forse qualche idea di base potrebbe essere recepita. Cominciamo, sì? °C°
La sfera che interseca un uovo del post precedente, in effetti, non è che uno dei metodi per iniziare a costruire una testa (ehi, certo che intendevo una cosa sensata, che vi credete, che strilli cose a caso?°C°). Non ci avreste mai pensato, eh? Vabé insomma ecco. Disegnate quindi prima il vostro ovetto e poi la vostra sfera, in codesto modo.
L'uovo costituirà la base per il volto.
La sfera sarà il resto della testa fino alla nuca. Nel punto di intersezione sottostante andrà il collo (davveeerooo?°C°). Cancelliamo le linee della sfera sul volto, in modo che non ci infastidiscano, e poi iniziamo a delineare le ORBITE. Eh no, non gli occhi, le orbite. Se non sapete cosa/dove/come sono, googleatevi un teschio. Oh.°C°
Sì bene, adesso comincia a essere inquietante, non è vero? Ma questo non è niente. In effetti, adesso posizioneremo gli occhi, e sarà molto più spaventoso. Bwahahahahaha.°C° Ricordiamoci cosa sono gli occhi, una volta estratti dalla faccia: due palline. Quindi, disegnamoli come due palline.°°
Sì bene, questo è a metà tra lo sguardo sushi - o___o - e quello di uno zombie in cerca di carne fresca. Siccome decisamente così è antiestetico, lo dotiano di palpebre? *C* Le quali non sono che un sottile strato di pelle che circonda e (nel caso sia chiuso) avvolge l'occhio.
Poi gli regaliamo un paio di iridi, così, per gradire.*C*
Lo stile manga ci lascia la libertà completa anche per quanto riguarda gli occhi. Possiamo disegnarli tendenti al realistico, differenziare iride e pupilla, non differenziarle affatto, metterci gli sbrilluccichini, fare quello che vogliamo. Io in genere tendo a differenziare poco iride e pupilla e non insistere troppo sui brillini, perché preferisco puntare su altri tipi di espressività. Voi fate un po' come vi pare. A questo punto possiamo aggiungere le sopracciglia, tenendo conto degli incavi delle orbite che abbiamo già segnato all'inizio. Le sopracciglia si trovano infatti sul bordo superiore delle obrite e lì le piazziamo.
Diamo un'occhiata generale per decidere se il risultato ci soddisfa o meno. Se non ci soddisfa, apportiamo le modifiche che vogliamo. Io non avevo un cazzo voglia e in effetti non ho apportato alcuna modifica, bwahahahaha.
Iniziamo a delinerare teh naso. Ci aiutiamo segnando una linea verticale che attraversa l'uovo-faccia.°C° Poi su questa traccia disegnamo la punta del naso, in modo da stabilirne la lunghezza.
Completiamo il naso con le parti laterali (dove vanno le narici, oh, non so come si chiamano).°C°
Siamo arrivati alla bocca!!*OOOO* La bocca nei manga in genere è segnata con linee sottili, e nonostante questo può aprirsi indefinitamente!*CC* Le bocche manga possono trasformarsi in voragini. Ma questo non ci interessa perché qui vogliamo solo un sorriso stentato. Ognuno disegna la bocca come vuole, io personalmente mi trovo bene segnandola con una linea più forte per il labbro superiore, sfumata ai lati del labbro inferiore fino a farla scomparire al centro. Vi consiglio di abbozzarla prima in modo approssimativo e leggero, per controllare che esprima proprio il sentimento che intendevamo conferire al volto.
E poi di finire di disegnarla con un tratto più deciso e definito.
E' ora di donare un po' di attenzione alla forma del viso. Questa dipende totalmente dal personaggio in questione. Se si tratta di un ragazzo, probabilmente la forma a uovo non cambierà molto (perché la pelle è ancora giovane, soda e piena). Ma nel nostro caso abbiamo a che fare con un uomo già abbastanza in là con l'età, quindi possiamo incavare maggiormente le guance, inspessire il mento, segnare le occhiaie e le rughe tra le sopracciglia. Un consiglio: soprattutto con i personaggi più vecchi o dal viso molto segnato, io mi trovo bene evidenziando provvisoriamente gli zigomi, in modo da stabilire dove andranno poi altri elementi del viso. °C° Altro trucco, questa volta per disegnare le orecchie al posto giusto, è quello di tracciare una linea (anche questa provvisoria) dall'angolo esterno dell'occhio fino al margine dell'uovo-faccia. Quello è il punto a cui attaccare l'orecchia.*O*
Il nostro personaggio porta una barba piuttosto ispida, e possiamo iniziare a disegnargliela. Quando create personaggi con la barba non segnatela mai prima di avere completato il viso, altrimenti si noterà che il volto non è solidamente costruito. ;O
Sia per quanto riguarda la barba che per quanto riguarda i capelli, a prescindere dal vostro stile, vi sconsiglio assolutamente di partire subito con i particolari come le ciocche minute. Considerate la chioma o la barba come una forma pressoché solida. Se volete aggiungere i dettagli, lo farete dopo. >:D
Ed eccoci qui. Fine! Allegri, ora c'è solo da disegnare TUTTO IL RESTO!! °CCCC°
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UNA SFERA CHE INTERSECA UN UOVO. UNA SFERA CHE INTERSECA UN UOVOOOOOOOOOO!!! (ovooooo... ovoooooo.... vooo... oo...)
I greci mi invadono il cervello. Dannati greci.
No, basta, seriamente. Sono un rifiuto della società. Passo le mie giornate ad assorbire i raggi solari modello pannello fotovoltaico e siccome ho la pelle di Ar (ma non l'ho scuoiato, davvero) sono diventata così. In compenso invece di smaltire chili li sto aggiungendo uno sull'altro ed entro breve rotolerò. Però oggi ho pelato il rosaio rampicante (porino) quindi qualcosa ho fatto. Sì dai.
Ok, è arrivato il momento di iniziare la colorazione. So che state tremando. Lo sento nell'aria, lo sento nella terra.°C* Susu, avanti, forza e coraggio.è^é *Lei è la prima ad essere terrorizzata*
Per prima cosa pigliate un fantastico rotolo di nastro adesivo di carta. Di carta, non di plastica!°° Mi raccomando eh!°° E ci fate questo lavoretto qui.
Ovverosia fissate il disegno ad un supporto qualsiasi, che vi consiglio di conservare poi appositamente per lo scopo perché sicuramente finirete per sporcarlo. In questo caso ho usato il retro di un quadro. Cercate di fissare fermamente tutto il disegno, ma senza coprirne più di cinque millimetri per lato (quei cinque millimetri infatti non potranno essere colorati).
Fatto questo, procuratevi il materiale indispensabile: gli acquerelli, una scelta discretamente ampia di pennelli, un bicchierino con l'acqua, una tavolozza, un po' di carta da cucina per pulire e scaricare i pennelli troppo carichi. Nel mio caso, mancando di una vera e propria tavolozza, ho pensato bene di reimpiegare un contenitore per le uova, e funziona da dio!°O° Provare per credere. ù___ù
Sulla vostra tavolozza, create la miscela per lo sfondo. Cominciate con un pennello grande e morbido, in modo da dare delle campiture ampie e naturali.
NOTA 1 - Pennellih °O°: i pennelli sono importantissimi per il buon risultato finale. Ne esistono di vari tipi (di fibra sintetica, di setola di maiale, di martora etc) e di diverse forme (piatto, tondo, a lingua di gatto etc). Per cominciare vi consiglio di comprare pennelli di martora con la punta tonda, che sono quelli più morbidi e adatti all'uso degli acquerelli.
NOTA 2 - Acquerellih *O*: anche qui, i tipi sono tanti e dovete scegliere voi quelli con cui vi trovate meglio. Ne esistono in "biscotti" tondi, in tubetto e in confetti (questi ultimi, chiamati anche godet, sono quelli che uso io).
Suggerimento: non soffocate il disegno con un colore steso in modo sempre uguale e continuo. L'acquerello è una tecnica fresca e vivace: lasciate intravedere a sprazzi il bianco del foglio, questo conferirà grande vivacità alla composizione. E per una tecnica "macchiaiola" (come quella che desideravo per il mio sfondo) vi consiglio di prendere un pezzettino di carta assorbente e picchiettare o trascinare il colore appena steso col pennello, ottenendo un effetto molto più spontaneo e molto meno costruito. >:D
Una volta steso un primo strato marroncino, ne ho aggiunto un secondo mescolando del verde al colore precedente, sempre procedendo come illustrato sopra.
Poi mi sono dedicata alle foglie, con delle pennellate più continue ma continuando con la tecnica del pezzetto di carta per trascinare il colore. Prima che il verde sul foglio si asciugasse, aggiungevo di tanto in tanto qualche tocco di giallo/marrone per variare i toni. Poi ho dato una prima passata agli occhi spaiati del nostro elfetto rompiscatole: per fare in modo che il colore digradi dolcemente e gradatamente verso il bianco, usate sempre un pezzetto di carta assorbente pulita e trascinatelo con attenzione.
(A proposito degli occhi di Hyar: dal momento che colorare l'iride sinistra con un vero e proprio nero avrebbe sbilanciato completamente la composizione in un punto importante come il volto, ho scelto un grigio che potesse dialogare meglio con l'azzurro dell'occhio destro. Tenete sempre presente la questione del bilanciamento dei colori, altrimenti potreste rischiare di rovinare l'illustrazione con un colore troppo forte da una parte non richiamato da uno altrettanto forte dall'altra.)
Ok. Ora. Per come stanno le cose attualmente, dovreste avere uno sfondo molto grazioso ma un pochino smorto. No problem!*C*/ Da qui in avanti pian pianino ci daremo da fare per dare un po' più di carattere alla nostra illustrazione e per far risaltare gli elementi più importanti. Per prima cosa, preparate delle miscele di colore più concentrate, e passate all'utilizzo di un pennello più piccolo. Grazie alla punta più sottile ho potuto tracciare le venature delle foglie; successivamente, con lo stesso pennello e una miscela di marrone molto tendente al rosso, ho messo in rilievo la parte superiore delle canne praticando un sottile tratteggio incrociato, più fitto a sinistra e più rado verso il centro. Tra le altre cose, a questo punto la macchina fotografica ha deciso che il flash era assolutamente necessario per la mia vita, ergo queste foto sono un attimo sparaflesciose. Fingete di non accorgervene.
6) TEH COPIC MARKERS °CCCC°
Ora. Logica vorrebbe che prima avessi finito con l'acquerello, e poi avessi preso in mano i copic. E invece no!°C° Fondamentalmente perché dopo un po' mi annoio~ Ma voi, se potete, non imitatemi.
Alur. La maggiore difficoltà dei copic sta nel fatto che per ottenere le famose sfumature bisogna lavorare velocementeh. Il che, tradotto in parole povere, significa che dovete avere già bene in mente dove andrà quel colore, dove dovrà sfumarsi verso il bianco, dove dovrà sfumarsi con un altro colore. Non so se sia un procedimento normale, ma io mi trovo bene delimitando le aree da colorare con un leggerissimo segno a matita.
Sì, facciamo finta che si veda. Immaginatelo. Usate la fantasia. Comunque sia, se decidete di usare questo trucco, mi raccomando: tratti LEGGERISSIMI! Lo strato di copic, infatti, vi renderà meno agevole cancellarli: per cui, se vi cade la mano e il segno viene troppo forte, rendetelo meno visibile con la gomma. Dopodiché iniziate a colorare. Per la pelle consiglio di lasciare in gran parte il bianco del foglio perché rende molto fresco l'effetto generale; se la pelle è di una ragazza o di un bambino, potete partire da un arancio chiaro e poi virare verso un rosa più acceso sulle guance e sulle labbra. Tenete sempre presente la direzione da cui avete deciso che proviene la luce per dare all'immagine un aspetto coerente. La tecnica migliore per dare alle passate un aspetto unitario è procedere rapidamente e con un tratto incrociato, in questo modo:
Nelle parti molto lisce come le guance potreste aver bisogno del blender per sfumare l'arancio verso il bianco. Anche qui la rapidità è fondamentale, perché finché l'alcol è ancora bagnato è possibile ottenere le morbide sfumature per cui i copic sono famosi. Alcuni danno una passata di blender e successivamente colorano; io mi trovo meglio colorando e subito dopo "tirando" il colore appena steso, tramite il blender. In un primissimo momento potreste avere uno sgradito effetto "grigino", ma non temete: è solo l'alcol che ha bagnato il foglio. Si asciugerà subito e il foglio tornerà bianco.
7) TEH COPIC MARKERS&THE ACQUERELLIH (si sposano! Si sposano!çOç *getta manciate di riso*)
Dedichiamoci ai capelli. Dato che i gialli nel mio set di copic erano troppo chiari o troppo tendenti al verde, ho deciso di colorarli ad acquerelli, usando un pennello sottile e una serie di miscele di colore partendo di base da un giallo canarino "sporcato" di volta in volta con il nero e/o con la terra di siena naturale. Sì, ignorate il flash, grazie.
Ognuno ha un suo modo di rendere la capigliatura, soprattutto se disegna in stile manga (in cui i capelli non devono per forza essere "realistici"). In generale è consigliabile partire da una base di colore più chiaro stesa a campiture più ampie, e poi mano a mano passare ai colori più scuri diminuendo la grandezza del pennello. A me personalmente viene più semplice colorare le ciocche che incorniciano il volto, sfumandole verso il bianco sulla parte sommitale della testa. Tra l'altro, lasciando in vista il bianco del foglio otterrete una grande luminosità, come dicevamo prima. Finito il lavoro con gli acquerelli, sono passata ai copic per qualche tocco soprattutto sulla punta delle ciocche. >:D
Per la disastrata maglietta indossata dal nostro elfetto sono partita di nuovo con l'acquerello per le zone più ampie e sfumate. Che nelle foto ovviamente quasi non si vedono. Vabé. Comunque ho mescolato nero, blu di prussia e porpora formando un grigio-violetto abbastanza annaquato, e l'ho steso con un pennello grande a punta tonda. Aguzzate la vista, oh.
Successivamente ho sovrapposto alla base di acquerello diverse passate di copic "pale lavender" senza usare il blender ma procedendo con un tratteggio discretamente evidente per dare un effetto maggiormente naturale alla colorazione.
Per le ciglia, ho deciso di ricorrere a una colorazione molto tenue per non distogliere l'attenzione dalle iridi spaiate; per cui ho passato una base di copic "pale blue gray" su tutto l'arco delle ciglia, e poi ho scurito gradualmente verso i lati esterni con gli acquerelli (nero estremamente annacquato) e un pennello sottilissimo.
8) TEH ULTIMI TOCCHIH °C° (ovvero yeah! quasi finitoh)
Diamo ancora un po' di vita alle foglie, aggiungendo in alcuni punti del verde smeraldo puro allungato solo con un po' d'acqua (non troppa; gli acquerelli asciugando tendono a diventare molto più chiari, calcolate questa cosa mentre colorate); lo stendiamo con un pennello medio e subito dopo lo picchiettiamo e lo tiriamo con la nostra mitica carta assorbente.
Rendiamo più profondo lo sguardo scurendo ancora il colore delle iridi appena sotto le ciglia, sempre sfumandolo mano a mano verso il basso.
Dulcis in fundo, GLI SBRILLINIH! °C° Si vedono spesso nelle illustrazioni di mangaka giapponesi. Per riprodurle sul vostro disegno basta della china bianca pochissimo annacquata: anche in questo caso la marca che ho usato io è Winsor&Newton, che è piuttosto coprente e quindi adatta allo scopo. Utilizzate un pennello piccolo e sottile per creare dei puntini bianchi qui e là; spesso nelle illustrazioni giapponesi questi brillini bianchi seguono tutti più o meno una direzione, come trasportati da una brezza, il che dà un effetto molto carino; senza contare che spargendo troppi brillini ovunque rischiate di ottenere un'immagine piuttosto stucchevole. Potete usare la stessa tecnica anche per rendere più scintillanti gli occhi dei vostri personaggi. :3
Suggerimento: i brillini vanno stesi in modo naturale e apparentemente casuale (anzi, molti autori creano una mascherina per proteggere il viso dei personaggi, e poi letteralmente spruzzano la china bianca sul disegno per ottenere un effetto totalmente spontaneo), ma un consiglio che può tornare utile è quello di prediligere i bordi della vostra lineart, in modo da "interromperla" qui e là con i brillini. Ne risulterà un'illustrazione molto graziosa e delicata. :-)
Ed ecco qua. L'illustrazione è servita (click per vederla grande).°C°
Alla prossima!°CCC°/
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Uhm uhm, visto che mi sono state rivolte varie domande sulla realizzazione di alcuni passaggi della creazione di un'illustrazione ho pensato di farci una sottospecie di tutorial, che spero possa essere più o meno utile a qualcuno (anche se non ne sono affatto sicura ò_ò). In ogni caso qualche considerazione prima di iniziare:
- sono negata nel fare foto e ne sono pienamente consapevole, bwahahahahaha;
- i materiali originali giapponesi (pennini, copic markers) che ho usato sono stati forniti da MangaEden, se voleste procurarveli ma non sapeste dove trovarli quello è uno dei posti in cui potete dare un'occhiatina. Nei normali negozi d'arte in genere NON sono reperibili, anche se indubbiamente vi troverete materiali alternativi (dipende tutto dall'effetto finale che volete ottenere);
- i passaggi che illustro sono quelli che ho trovato più comodi e utili per me personalmente: non è detto che sia lo stesso per voi;
- in questa sede NON parlerò di come sono arrivata alla realizzazione del disegno preliminare in se stesso, salvo qualche accenno; se poi qualcuno manifestasse interesse su questo aspetto in particolare, magari realizzerò un altro tutorial in futuro sull'argomento specifico;
- forse sarà una banalità, ma la dico lo stesso: in ogni fase di lavoro sulla vostra illustrazione è importante che teniate le mani pulite; se avete la parte della mano che appoggia sul foglio sporca di grafite o di inchiostro, rischiate di rovinare il vostro disegno; per cui lavatele periodicamente;
- vi consiglio, se ne avete la possibilità, di scansionare il vostro disegno in due tempi: una volta finita la lineart a matita e una volta terminata la stessa lineart a inchiostro: questo perché, se la colorazione a mano dovesse andare storta per qualunque motivo (tipo passa di lì un condor, piomba sul bicchierino dell'acqua e ve lo rovescia interamente sul disegno °C°) almeno potrete portarlo a termine con la CG (qui trovate un breve tutorial sull'estrazione della lineart dallo sfondo); avendo anche la (forse magra XD) consolazione di scegliere tra le due lineart, entrambe molto interessanti per la resa finale.
Detto questo, andiamo a cominciare! Evvai!°C°<3
1) TEH SCHIZZOH °C*
Per prima cosa, il disegno preliminare, of course. In questa fase, prima della matita spesso va presa in mano... l'enciclopedia. O manuali di vario tipo. O google. Per esempio, se doveste disegnare un bell'uomo nudo, a meno che non siate già esperti(/e?*ç*) di anatomia maschile, forse vi converrebbe dare un'occhiata a un manuale di anatomia per artisti. Se invece doveste ambientare la vostra illustrazione in un quartiere malfamato, sarebbe bene che vi procuraste delle belle fotine da copiare. In breve, documentatevi. In questo caso volevo un picciHyar in mezzo alle canne palustri (Typha Angustifolia °C°), e con un fiore di loto sulla bionda capoccia. Santa Wikipedia. Ho riempito una cartella di immagini di canne palustri.
Then, lo schizzo vero e proprio. In questo caso l'avevo fatto in precedenza a pc con la tavoletta grafica, dal momento che la mia prima intenzione era di realizzare l'illustrazione totalmente con la CG. Quindi non ho fatto altro che stampare lo schizzo su un qualunque foglio da fotocopiatrice.
Se invece voi partite (come qualunque persona normale farebbe, sì) da un disegno a mano, vi consiglio comunque di realizzare lo schizzo su un foglio di bassa qualità e non direttamente su quello destinato all'illustrazione finale; questo perché, per via di ripensamenti, cancellature, solchi della matita calcata troppo forte e magari segnacci lasciati dalla gomma sporca, il vostro bel foglio candido si potrebbe ridurre a un pezzo di carta straccia.
2) TEH DISEGNOH °C°
A questo punto avete il vostro schizzo preliminare su un foglio da fotocopiatrice o comunque di riutilizzo. Non vi resta che copiare il disegno sul foglio dell'illustrazione definitiva. Potete anche ricalcarlo se disponete di un tavolo luminoso, altrimenti una finestra va altrettanto bene. Non calcate!! Oltre ad essere antiestetici, i solchi lasciati dalla matita eccessivamente calcata possono costituire i luoghi perfetti in cui l'acqua degli acquerelli che utilizzerete in seguito per colorare vada a insediarsi formando dei graziosi rigagnoli in miniatura. Che non è cosa buona e giusta, no no.°C°
Sì, nella prima foto la matita praticamente non si vede ma fidatevi che c'è. *Puro atto di fede*
Il disegno finito.°C°
> NOTA 1 - Teh cartah: il tipo di carta da utilizzare per questa illustrazione è stata un attimo un problema. A livello di puro effetto estetico, copic markers e acquerelli si sposano abbastanza felicemente. A livello di tecniche pittoriche invece NO PER NIENTEH. °C° Perché? Perché gli acquerelli richiedono una carta ruvida e porosa per esprimersi al meglio, mentre per i copic bisogna scegliere un foglio liscio altrimenti tendono a notarsi molto le varie passate. Dal momento che in questo caso il punto focale dell'illustrazione, il viso del picciHyar, doveva essere colorato coi copic, ho dato la preminenza a questi ultimi scegliendo un foglio liscio, ma di una grammatura discreta per riuscire a reggere l'acquerello senza accartocciarsi troppo.
> NOTA 2 - Teh matitah: grosso modo potete scegliere quella che vi pare. XD Però tenete conto che le H sono dure, mentre le B sono morbide. Per il disegno definitivo, che deve essere pulito, tenderei a scartare le B, le quali tendono a sporcare molto. Potete semplicemente tagliare la testa al toro e optare per una HB. Insomma, vedete un po' voi.°C°; *Se ne lava le mani*
3) TEH INCHIOSTROH - 1 °C*
Prima di inchiostrare, assicuratevi che il vostro inchiostra regga almeno decentemente l'acqua degli acquerelli e l'alcol dei copic; fate delle prove in proposito su dei fogli a parte. Cosa che io, ovviamente, ho dimenticato di fare. Dehe.<3
Se così non fosse, vi basterà PRIMA colorare E POI inchiostrare per risolvere il problema.
A seconda dell'effetto desiderato potete inchiostrare tutto a fineliner o tutto a pennino. Oppure, come ho fatto io, potete coniugare le due cose. Tenete presente che i pennarelli fineliner danno un tratto molto sottile, pulito e preciso, ma monotono e senza variazioni di spessore; mentre il pennino è un po' più rischioso (soprattutto chi è alle prime armi potrebbe ritrovarsi una meravigliosa macchiona d'inchiostro sul suo bel disegno) e tende a dare un tratto un po' più spesso, ma molto più affascinante e avvincente dal momento che esso si modula a seconda della pressione.
Per questi motivi alla fine ho deciso di usare il fineliner per le parti più delicate come il viso, i capelli e il fiore di loto, mentre per il resto del disegno ho optato per china e pennino.
Comunque sia, anche decidiate di usare per sicurezza solo il fineliner, vi consiglio di non limitarvi a tirare le linee sottili, ma provate anche a inspessire con una seconda passata gli angoli e le pieghe, in modo da rendere il tratto meno piatto e noioso. Come esempio, ecco il fiore di loto una volta terminato (foto nitidissima, bisogna dire °C°):
So che qui sembra che il colore dell'inchiostro sia blu, ma non credeteci. La foto mente.
4) TEH INCHIOSTROH - 2 (la vendetta) °C*
E ora passiamo alla seconda fase di inchiostrazione, quella a china. Siccome mi sono state rivolte alcune domande in proposito, ho capito che certe considerazioni non sono poi così ovvie come pensavo; per cui eccole qui:
- il pennino non è una penna; ergo, non potete tirare le linee per qualsiasi verso. Provate ad osservare la forma del vostro pennino: la parte dove si incamera l'inchiostro è quella giusta verso cui "tirare" (e non potrebbe essere altrimenti);
- il pennino non va annegato nell'inchiostro (anche perché rischiereste di far penetrare l'inchiostro nel portapennino, che non è esattamente facile poi da pulire); con questo non intendo dire neanche che la superficie dell'inchiostro vada appena appena sfiorata dalla punta; trovate il giusto mezzo: quattro/cinque millimetri di pennino intinti nell'inchiostro dovrebbero bastare;
- il primo tratto potrebbe non "scriversi" correttamente, per cui fate qualche prova su un foglio di scarto;
- calcare eccessivamente, oltre ad essere inutile è anche dannoso per la punta del vostro pennino che potrebbe aprirsi in due in via definitiva e diventare così un attimino inutilizzabile. XD
Detto questo, ecco l'occorrente!°C°
Una boccetta di china nera (ma potete anche decidere di inchiostrare in seppia, azzurro, o come volete voi); portapennino+pennini; un foglio di scarto per le prove. Il cane a pois sotto il tavolo a farvi compagnia durante l'operazione è facoltativo.
Suggerimento: se ad un certo punto, per quanto intingiate il pennino nell'inchiostro, questo non esce più o esce a singhiozzo, non premete e non forzatelo. E' semplicemente sporco d'inchiostro asciugatosi: basterà dare una pulitina con acqua pulita e carta da cucina perché riprenda a funzionare correttamente.
> NOTA 1- Teh inchiostroh: io personalmente utilizzo il Winsor&Newton Black Indian Ink (riconoscibile dal ragnetto stampato sulla confezione): è un buon inchiostro, abbastanza concentrato. Per chi disegna manga il top sarebbe costituito dagli inchiostri giapponesi, che sono più fluidi e meno liquidi, per cui non si "allargano" sul foglio una volta stesi dal pennino. Ma insomma, si fa quel che si può nella vita.°C° Invece evitate il Pelikan che è molto annacquato e vi dà un grigio scuro invece che un nero decente.
> NOTA 2 - Teh penninoh: se vi dicessi che i pennini comunemente diffusi nei nostri negozi d'arte e i pennini giapponesi sono uguali, sarebbe una bugia grande come una casa. Mi rendo comunque conto che non tutti desiderano procurarsi dei pennini giapponesi per mangaka, per cui vi consiglio semplicemente, quando andate a comprarli, di stare bene attenti al venditore: se ve li pesca dal fondo di un polveroso barattolone di vetro (esperienza personale <3), questo NON è un buon inizio. Controllate per lo meno che le due metà della punta siano ben aderenti tra loro e non sbalestrate. Per chi invece possiede o vuole comprarsi i pennini giapponesi, ne esistono fondamentalmente di tre tipi: maru, school e G; ognuno di essi ha un tratto particolare. In questo caso il più indicato (secondo me) era il maru perché dà un tratto netto, sottile e preciso.
Tenete la boccetta e il foglio delle prove dalla parte della mano con cui scrivete, in modo da non dover "attraversare" ogni volta il disegno con il pennino carico di inchiostro. Cercate di tenere la mano per quanto possibile alzata dal foglio. Procedete con mano ferma cercando di non fare errori, ma se cadete in qualche imprecisione non disperate, a meno che il guaio non si sia verificato proprio in mezzo alla faccia del vostro personaggio: negli altri casi in genere si può rimediare, o comunque alla fine non viene troppo notato.
Suggerimento: ho deciso di non ripassare a inchiostro i contorni degli "scintillini" negli occhi di Hyar, lasciando solo la matita come guida per la successiva colorazione. Penso dia un effetto più immediato.
La lineart è finita, andate in pace. No, cioè. La lineart è finita, lasciate asciugare.
Una volta asciutta, liberate la lineart dai segni a matita cancellando delicatamente con la gomma. Prima di farlo vi consiglio di assicurarvi che l'inchiostro sia completamente asciutto tastandolo in un angolo con le dita ben pulite. Se avete utilizzato il fineliner tenete presente che tende più facilmente a cancellarsi, per cui siate delicati. Eliminate i trucioli di gomma soffiando piuttosto che trascinandoli via col taglio della mano.